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Un Oscar per il Qipao

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Apro con un post un po’ ”sui generis”, per un blog sui film, ma…perché no?
Un po’ di tempo fa m’è capitato di ri-vedere in Tv un famosissimo film sentimentale del 1955, “L’amore è una cosa meravigliosa” con William Holden e Jennifer Jones. Film di grande successo di pubblico e famoso per la sua colonna sonora.(Note – VINCITORE DI 3 OSCAR (1956): MIGLIOR COLONNA SONORA, MIGLIOR CANZONE, MIGLIORI COSTUMI).
Non sto a dire la trama né altro, adesso, è un film molto gradevole sì, ma mi interessa parlarne, al momento, per una particolarità… una stranezza, una curiosità riguardante me e legata a questo film (una storia d’amore ambientata ad Hong Kong alla vigilia della Guerra di Corea).
Lo vidi la prima volta in TV quando ero bambina, e all’epoca assimilai poco della trama, per via della mia età, se non che era un film romantico e davvero strappalacrime (si mise in moto anche in quell’occasione questa mia facile e precoce tendenza a commuovermi guardando film), perché Lui, cioè il protagonista di questa storia d’amore, cioè W. Holden, alla fine muore.
Ma la cosa degna di nota per quel che mi riguarda, è che rimasi folgorata dagli abiti cinesi, cioè, dalla sfilata di vestiti tradizionali cinesi sfoggiata dalla protagonista Jennifer Jones, che interpreta una donna eurasiatica, durante l’intero film.
Parlo del Qipao cinese o Cheongsam.
L’attrice, per tutti i cento e passa minuti di riprese, indossa abiti sempre dello stesso modello (appunto quello tradizionale cinese, il”Qipao”), ma declinato in tutti i colori della tavolozza di un pittore e in svariati tipi di stoffe.
Che dire ? Quei vestiti mi rimasero impressi in testa, chissà perché, vai a capire il funzionamento della capoccetta di una bimba: forse per i colori ? Per le stoffe? Per il modello, il semplice e allo stesso tempo femminilissimo ed elegantissimo “Qipao” cinese ? Ma che ne capivo io a quell’età ? Fatto sta che ho avuto occasione di rivedere questo film anni dopo, anche più di una volta, e l’ho guardato ogni volta quasi esclusivamente per ammirare di nuovo quegli abiti, in maniera più consapevole, dato che ormai ero ragazza.
E, quando qui dalle mie parti (io abito in una piccola provincia) pochi anni fa arrivò un commerciante cinese ad aprire un negozio di abbigliamento, curiosando scoprii che vendeva (oltre magliettine e jeans tipicamente “occidentali made in china”) …meraviglia delle meraviglie, proprio loro, i vestiti e le tunichette originali tradizionali cinesi come quelli indossati dalla protagonista del film; i Qipao che ti calzano addosso a pennello, aderenti come un guanto, in tanti colori e in tante stoffe bellissime, opache, o lavorate in lucido-opaco, damascate, o ricamate con fili dorati; e allo stesso tempo sobri e tanto comodi per via del modello così semplice…una sorpresa, una gioia per gli occhi. E costavano davvero poco.
Per farla breve, ora ne ho cinque, di quegli abiti che avevo visto in un film da bambina, tutti estivi, con piccole maniche corte, proprio come quelli del film, ambientato nella calda Hong Kong: uno blu-lapislazzulo con la stoffa dalla lavorazione opaco-lucida, uno grigio perla che sembra argentato tanto è luminoso, uno di un delicato color verde-oro bellissimo, uno di un purpureo color rubino ricamato, e uno rosso-corallo e arancio, pure questo ricamato.
Mi stanno davvero bene.
Tanto di cappello, in questo caso, a Charles Le Maire, il costumista premiato con l’Oscar ai migliori costumi, per gli abiti di questo film. Sentitamente ringrazio.
Metto dei link ad alcune foto di Qipao, QUI, QUI, e QUI.
Ogni volta che vedo questo film inevitabilmente associo a questi abiti e ora finalmente ho esternato la mia passione per il Qipao e come si associa al cinema  :)

Dea Silenziosa

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7 Responses to “Un Oscar per il Qipao”

  1. Qyrano scrive:

    Assocerei al riguardo anche i seguenti due film:
    Kar Wai Wong (2000), Fa yeung nin wa (en: In the mood for love). Una elaborazione moderna di tale abito spesso modulata scena dopo scena.
    Ang Lee (2000), Wo hu cang long (it: La tigre e il dragone). Oscar per i costumi.
    ninhao (ciao)
    Q.

  2. Hong scrive:

    Che dire? Cercavo un qi pao per il mio pg (ops.. gioco di ruolo ed i pg sono gli alterego che mandi a combattere contro feroci draghi o crudeli signori o semplicemente lasci innamorare di splendidi cavalieri, nani barbuti, elfi saccenti) Comunque. Cercavo un qi pao per disegnare un’immagine della mia spadaccina cinese ed ho incontrato il tuo blog. Quoto tutto dalla precoce propensione a piangere per un film al giudizio sul film, all’innamoramento, infantile e quindi cristallizzato nel tempo, per gli abiti tradizionali cinesi. Tornerò per rileggere il blog.. Per ora saccheggio le immagini.
    Hong

  3. Polix scrive:

    contrariamente a quello che ho scritto, nonn penso che smetterò mai di scrivere, non ne posso fare a meno, ormai.
    Lo sento, a volte, come una difesa, una corazza, un amico a cui confidare tutto, silenzioso e accondiscendente.
    Era un momento , quello del post, di malinconia acuta, data da una giornata nata male e finita di merda, scusa la parola, ma è quella che meglio la descrive.
    Non ho salutato il piccolo venditore di sigarette perchè ero convinto di rivederlo al massimo dopo un anno, ppoi la mia strada ha percorso itinerari diversi.
    Se avessi continuato, col senno di poi, probabilmente avrei avuto più fortuna.
    Comunque è una di quelle cose che uno rimpiange e ricordsa per tutta la vita, anche perchè, lui, senza saperlo, mi ha cambiato in parte il modo di ragionare, è per quello che in fondo, sotto alla malinconia, resiste sempre l’ottimismo, amico dei tempi più duri.
    Ripeto quello che già avevo detto, non per fare il farfallone, ma il post dell’azzurro sembra scritto per te, anche se non ci conoscevamo ancora.
    Scusa se mi ripeto, ma gli occhi che hai non riusciranno a lungo a trattenere le tue emozioni, sono troppo grandi e luminosi, come quelli della donna ha cui ho dedicato il post.
    Ciao e grazie della visita

  4. Red Bull scrive:

    Ciao Rose, ho preso a noleggio il film che ha dato il titolo al tuo vecchio blog e stasera me lo guarderò, mi fai sapere come stai? Ciaoaoaoaoao

    Red Bull

  5. Giulio scrive:

    Ciao!!Blue Rose spero che vada tutto bene,se non ti dispiace ti vengo a trovare anche sul tuo nuovo blog che è carino,in quanto al film non lo ricordo ma andrò certamente a cercarlo, come avevo fatto con Charlie Chaplin…ciao a presto

    _giulio_

  6. Kniendick scrive:

    E’ uno dei vestiti più sensuali, ho sempre desiderato vederlo indossato a mia moglie… ma non è facile trovarlo… mi hai messo una pulce nell’orecchio… cercherò di trovarlo prima del suo compleanno….

    Per adesso grazie …

  7. Navarre scrive:

    Non mi ricordo di avere visto il film, però…
    …wow, scommetto che sei spettacolare con un qipao addosso! (ma come si pronuncia?) magari azzurro, a sposarsi con quel paio di occhioni :)
    Sono contento che hai inaugurato davvero questo spazio

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